Design Thinking per innovare

Quando Pfizer noto‘ che il loro prodotto, Nicorette, stava declinando in vendita, si trovarono di fronte alla scelta: chiudiamo il prodotto o proviamo a essere innovativi. Scelsero la seconda strada, fu un tentativo. Formarono un team che si sarebbe curato di innovare Nicorette e iniziarono a essere ossessionati con i loro clienti. Ossessionati arrivo al punto di intervistare, capire e perfino seguire a casa e nella vita sociale i loro clienti. Solo a quel punto, dopo avere condiviso tanto con i loro clienti, riuscirono a capirli davvero, quello che volevano, come percepivano il loro problema.

Design Thinking PostIt Cristiano Bellucci

Con queste informazioni generarono una moltitudine di idee. Alcune non erano pertinenti al business di Pfizer, e vennero scartate. Altre erano promettenti, ma era difficile sapere a priori quale idea avrebbe aiutato di più i loro clienti. Iniziarono a sperimentare, con piccoli investimenti, locali, per capire la reazione degli utenti. Dopo alcuni tentativi, veloci, con pochi soldi investiti, trovarono la soluzione che i clienti amavano. Il che si trasformo‘ in profitti. Quello che Pfizer adotto‘ e‘ Design Thinking per innovare, partendo da un problema che i clienti avevano, generando tantissime idee, testandole e scegliendo la migliore, quella che gli utenti hanno amato.

Cos‘e‘ Design Thinking

Design Thinking e‘ una metodologia che permette di generare soluzioni innovative concentrandosi sugli utenti. Design Thinking parte da un problema, analizza gli utenti, genera molteplici soluzioni e crea prototipi da testare con gli utenti.

Fai il lavoro, alla fine produci qualcosa della quale essere orgoglioso. Jeanne Liedtka

Perche‘ si usa Design Thinking

Molte persone sono analitiche e pensano che innovare o disegnare nuovi prodotti e servizi non e‘ nelle loro corde. Altri sono molto creativi e finiscono per generare idee brillanti, che tali restano, idee. Design Thinking definisce dei passi per capire meglio gli utenti, generare idee e poi verificarle con gli utenti, per capire se funzionano davvero. Cosi facendo possiamo ideare e testare, usando un budget accessibile. Design Thinking e‘ quindi pensato per tutti noi che vogliamo innovare, siano esse grandi idee o piccoli significativi miglioramenti. Design Thinking si sforza di rendere procedurale il processo innovativo. In realta‘ tale processo puo‘ seguire le vari fasi in ordine e puo‘ anche re-iterare in alcune fasi.

Design Thinking Notebook Cristiano Bellucci

Design Thinking – le 4 fasi

Design Thinking e‘ composto da 4 fasi che corrispondono a 4 domande chiave.

  • Che cos‘e‘
  • Che succede se
  • Cosa sorprende
  • Cosa funziona

Queste 4 domande ripercorrono il percorso di analizzare il problema e gli utenti, generare più‘ idee possibili, scegliere le idee che possono sorprendere e rendere contenti gli utenti e verificare cosa funziona in realta‘.

Che cos‘e‘

La prima fase, che cos‘e‘, serve ad analizzare il problema che si vuole risolvere. In questa fase dobbiamo capire la situazione attuale, quali problemi ci sono, chi sono gli utenti ai quali vogliamo rivolgerci. Sempre in questa fase iniziale, chiariamo alcuni punti di come andremo a lavorare: cosa vogliamo fare, che risultati ci aspettiamo, quali metriche useremo per misurare il successo dell‘idea e piano di lavoro.

Con queste informazioni possiamo passare alla fase successiva.

Che succede se

Questa e‘ la fase dove lasciamo libera la nostra fantasia e creatività‘. L‘obiettivo di questa fase e‘ generare più idee possibili, dalle più astruse alle più banali. In questa fase la quantità ha un ruolo importante. Possiamo partire rivedendo l‘analisi che abbiamo fatto nella fase precedente, Che cos‘e‘. Rivediamo cosa vogliono gli utenti, che problemi hanno e i limiti delle soluzioni esistenti. Da questo punto, prendiamoci un po‘ di tempo e iniziamo a scrivere più idee possibili. Basta mettere una parola o una piccola frase per ogni idea. Le idee devono essere ad alto livello, non dettagliate. E devono essere tante. Poi prendiamole tutte, rivediamole con calma, aggiungiamo dettagli e vediamo se ci piacciono. Raggruppiamo le idee simili. Alla fine prendiamo le migliori 3 idee e portiamole alla fase successiva.

Cosa sorprende   

Dopo aver selezionato le idee migliori, prendiamo una per volta e cerchiamo di analizzarle in modo più critico. Consideriamo su quali ipotesi si basano le nostre idee. Proviamo a ragionare e capire se le ipotesi possono avere poi successo con i clienti oppure no. Se non siamo sicuri, lasciamo le ipotesi aperte per discussione nella fase successiva. L‘obiettivo di questa fase e‘ scegliere l‘idea più credibile che possa piacere di più agli utenti e possa avere più successo. Infatti solo l‘ idea migliore passa alla fase successiva.

Cosa funziona

Nell‘ ultima fase, cosa funziona, realizziamo un prototipo dell‘idea migliore che abbiamo e la testiamo nel mondo reale. Esponiamo il nostro prototipo ai clienti e vediamo cosa ne pensano. Sentiamo se sono veramente sorpresi dalla nostra idea. Vediamo se, in ultima analisi, comprano oppure no. E cosi si conclude l‘iterazione di Design Thinking. O la nostra idea ha successo oppure dobbiamo metterci li a imparare cosa non funziona e come migliorarlo. Per trovare la nostra nuova idea vincente.

Design Thinking Notes Cristiano Bellucci

Esperienze con Design Thinking

Uso regolarmente Design Thinking come metodo per generare nuove idee per prodotti e servizi o per migliorare quello che gia‘ esiste. Ci sono molte versioni e metodologie che possiamo unire al processo.

Alcuni punti chiavi per avere delle sessioni positive di Design Thinking e‘ generare piu idee possibili nella fase „che succede se“. L‘ obiettivo e‘ generare circa 100-200 idee in un tempo relativamente breve, per esempio 15-30 minuti. Questo e‘ possibile se siamo un gruppo di persone e lavoriamo indipendentemente alle idee. Per esempio, se siamo 10 persone e ognuno genera 20 idee, siamo a gia‘ a quota 200 idee totali.

Il numero di persone e il fatto che abbiano caratteri o professionalita diverse, aiuta molto. Avere esperti di vendite, relazioni con i clienti, marketing, prodotto, prodotti diversi, aiuta ad avere punti di vista diversi per generare piu idee.

Lavoro nel mondo dell‘informatica dove la maggior parte delle persone sono logiche e analitiche. Design Thinking e‘ pensato proprio per questo tipo di persone. E‘ un processo che aiuta a capire, ad analizzare i problemi, i clienti, le soluzioni e a generare di conseguenza, logicamente, idee di successo. Avere poi nel team anche persone creative e che pensano in modo diverso aiuta a generare idee. In ogni caso, Design Thinking e‘ utile sia per persone creative che logiche.  

Design Thinking genera molte idee. Gli utenti ci dicono se queste idee funzionano oppure no. Se la prima idea che abbiamo avuto non riscuote il favore degli utenti, rimbocchiamoci le maniche di nuovo, impariamo cosa non e‘ piaciuto e miglioriamolo. Ripercorriamo le fase del Design Thinking di nuovo. Creiamo un nuovo prototipo e facciamolo vedere agli utenti.

Design Thinking in azione!

Adesso tocca a voi a metter Deign Thinking in azione! Prendete un problema che volete risolvere. Potete usare 2 approcci. Il primo approccio: pensate a un problema e generate più idee possibili. Il secondo approccio: percorrete tutte le fasi, generate idee e testate la migliore. Ci sono state fasi particolarmente difficili? Avete coinvolto altre persone che vi hanno dato il loro punto di vista? Siete riusciti a generare molte idee? Siete riusciti a realizzare la migliore e a farla vedere agli utenti? Che riscontro avete avuto?

Gia’ con questa azione avete analizzato problemi e utenti, creato delle nuove idee, esposto le vostre idee agli utenti e preso il loro feedback.

Conclusioni

Design Thinking e‘ una metodologia per generare nuove idee. Vi puo servire a rivitalizzare prodotti o servizi esistenti. Vi aiuta a esplorare nuove opportunità e creare nuove attività.  

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